Ghillie suit

La ghillie suit è stata da sempre uno dei punti forti del mondo sniper sopratutto in campo militare. Fu inventata negli inizi del 900 dagli scozzesi per la caccia e, vista l’evidente funzionalità, fu utilizzata dall’esercito britannico già nel 1916 nel reparto scout. Da lì non passò molto tempo e la Ghillie finì per essere utilizzata in tutto il mondo sia in ambito militare che non. Il compito principale della Ghillie è quello di camuffare le forme inconfondibili della sagoma umana e permettere così il completo occultamento della persona che la indossa, confondendola perfettamente con l’ambiente circostante. Gli scozzesi la chiamarono “tuta di lacci di scarpe” per via della sua composizione, ma oggi le ghillie suit possono essere realizzate in diversi modi, con diverse forme e specifiche per diversi utilizzi, dipendentemente dall’uso che se ne vuole fare sul campo.

Come dicevamo, quindi,  non esiste uno standard per le ghillie suit. I diversi campi operativi, gli utilizzi e le esigenze personali hanno dato mille volti a questa tuta. Iniziamo quindi con il parlare dei materiali utilizzati come base per realizzare la classica ghillie suit.

I materiali presi in esempio servono per realizzare una ghillie completa (cappello, giacca, pantaloni). Come assemblare la nostra ghillie suit? Per prima cosa dobbiamo prima stabilire il campo di  utilizzo della nostra ghillie. Quindi se sono in prossimità di secco e arido non dovrò di certo utilizzare una mimetica woodland ma una desert…a voi la scelta della tipologia.

Una volta scelta la mimetica dobbiamo trovare una rete che faccia al caso nostro. Nello specifico di solito vengono utilizzate le reti mimetiche utilizzate per nascondere i carri armati o postazioni. Questo tipo di rete ha un camo di materiale plastico legato tramite fascette su una rete molto resistente e leggera con una maglia da 4 cm x 4 cm. Si possono utilizzare altre tipologie di reti, come ad esempio quelle da pesca. Una volta che si ha la rete, si stende la mimetica su un ripiano e sopra la mimetica la rete ( non troppo tirata perché una volta indossata tende ad andare in tensione). Si ritaglia la rete e si fissa cucendola oppure incollandola (validissima la colla a caldo). Si ha così una base resistente anche agli urti e nel caso si tirasse un punto si può ripararlo velocemente. Stesso procedimento per il jungle hat. Molti sniper mettono un quadrato di rete sopra il jungle facendo posare la rete posteriore fin sulle spalle, altri fino al collo. Sarete voi stessi a capire come posizionare al meglio la rete sul jungle. Tenete presente che la juta tende a pungervi, così come la lana, sopratutto se siete sudati e fa caldo. Se dovrete stare diverse ore con la juta addosso, questa potrebbe stressarvi velocemente. Per evitare questo inconveniente può essere pratico incorporare nella rete della giacca anche il jungle (per capirci meglio, come il cappuccio di una felpa).

Una volta realizzata la base della ghillie suit, quindi applicata la rete su pantaloni giacca e cappello, possiamo passare all’applicazione della juta sulla rete. Naturalmente la juta ha un colore naturale che tende sul desert quindi se vogliamo costruire una ghillie per un ambiente boschivo con folta vegetazione che tende quasi sempre al verde, dobbiamo cambiare il colore alla juta con i colori che potremo trovare in quel tipo di vegetazione. Ci sono diverse marche di colori per indumenti che possiamo trovare al supermercato o comprare online. Ogni tipo di colorante ha un suo sistema di applicazione. Seguite le istruzioni passo passo e colorate la juta o il cordino di fibra naturale.

Appena asciutta è possibile applicare la juta dal basso verso l’alto della ghillie in modo da andare realizzando la forma e il riempimento del camo. Tagliate la juta a circa 30cm di lunghezza a filo e fatela a piccoli mazzetti. Potete fare mazzetti da  5 fili o da 10, tutto dipende dalla quantita di juta a vostra disposizione. Applichiamo la nostra juta con criterio, stabilendo come devono essere predisposti i colori. Possiamo applicare sulla nostra ghillie non solo i fili di juta ma anche strisce, triangoli o pezzi di juta a nostro piacere. Ogni sniper realizza la ghillie in base alla sua conoscenza ed esperienza con l’obbiettivo di essere invisibile. Oltre alla juta possiamo applicare altro materiale artificiale come cordino, piante artificiali e tutto quello che può servire per renderci invisibili. Un sistema estremamente semplice, veloce e resistente per applicare la juta è il famoso nodo Bocca di lupo. Il resto dei materiali come piante finte o le famose foglie finte potete applicarle cucendole o incollandole.

Abbiamo cosi la nostra ghillie suit sulla quale è imperativo applicare anche materiali che si trovano nell’ambiente in cui intendiamo utilizzarla. Questo vi aiuterà ad essere ancora più invisibili all’occhio umano. Potete utilizzare degli elastici (anche una camera d’aria di bici tagliandola a strisce per ricavare elastici molto resistenti) per bloccare rametti, fogliame o arbusti.

Una delle cose più importanti  è l’isolamento, che ci permette di non ammalarci per colpa dell’umidità o del troppo sudore. Possiamo consigliarvi due sistemi pratici.

  • Ritagliare sulla schiena un quadrato di stoffa e sostituirla con una rete più fitta. Si può fare la stessa cosa sotto le ascelle.
  • Cucire sulla parte frontale della ghillie (giacca e pantalone) uno strato di neoprene e ricoprirlo con della stoffa molto resistente.

Questi sistemi vi permetteranno di avere una temperatura corporea costante e mite. Le reti installate vi permetteranno di avere costanti ricambi d’aria ed il neoprene vi terrà lontani dall’umidità del terreno. Possiamo dire adesso di aver realizzato una buona ghillie suit, completa di tutti i confort e delle sue complete funzionalità.

Come avevamo detto all’inizio dell’articolo, esistono tanti sistemi di ghillie suit, tra questi anchee il poncho suit, il viper hood ed il cobra suit. Sono sistemi più o meno pratici a secondo dell’utilizzo e della zona d’applicazione.

Ghillie suit

Poncho suit

Viper hood

Cobra suit

I sistemi viper e cobra sono indirizzati sopratutto per chi vuole usare di base il suo tactical vest e indossare o rimuovere la ghillie a secondo delle proprie esigenze.

Oggi sul mercato ci sono aziende che producono e vendono i materiali specifici o direttamente il prodotto finito al pubblico. Ci sentiamo in obbligo di dirvi che per vivere a pieno questo ruolo è meglio costruirsela da zero con materiali poveri e facili da reperire. Se invece non avete ne il tempo e la voglia di realizzarla, potete comprare ghillie già assemblate o una nuova generazione di ghillie chiamata 3D.

La Ghillie 3D è un nuovo sistema molto snello e leggero. Una tuta creata da una micro rete dove sono applicati fogliame o disegni camo come bandiere. In questo modo il vento farà muovere il materiale sopra la tuta come in natura rendendovi invisibili all’occhio umano. Questo sistema si può personalizzare con altro materiale artificiale a seconda dei gusti ed esigenze sfruttando la micro rete.

In ogni caso qualsiasi tipo di ghillie si voglia realizzare o modificare ci servirà del tempo e tanta pazienza ma il risultato finale sarà il premio migliore, la ghillie perfetta! Non dimentichiamo che la ghillie fa solo la metà del lavoro, il resto lo fate voi.

Ci resta il nostro bolt action! Abbiamo tre modi per creare una ghillie al nostro fucile.

  • Elastici per bloccare fogliame ed arbusti sul nostro fucile che sarà già colorato nello stile camo che più ci aggrada.
  • Ghillie suit sagomata sul fucile e bloccata con elastici.
  • Base ghillie comprata.

Non importa il sistema che utilizzi ma il risultato finale. Ricordati si oscurare con una rete la lente dell’ottica in modo da evitare i riflessi di luce. Anche se non piacerà a tutti è importante prima di creare una ghillie, realizzare un camo con vernice spray, perchè vi aiuterà a camuffare la vostra replica nel migliore dei modi anche senza una ghillie.

N.B. Tutte le foto sono state prese dal web solo per uso illustrativo. Per qualsiasi problema info@airsoftsniperworld.com

Autore dell'articolo: Geco

Geco
" Non allontanarti da me mio Signore o mia forza volgiti a mia difesa... Mio Signore confido in te, fa che io non sia confuso, scuotimi dalla mano dei miei nemici.... Benedetto il Signore mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, le mie dita alla battaglia. Mia grazia e mia fortezza, mio rifugio e mia liberazione, mio scudo in cui trovo riparo " Soldato Daniel Jackson " Saving Private Ryan "

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